La ragazza con la notte dentro – Lili Anolik (De Agostini)

Ciao Sperduti!

Come promesso, ecco arrivata la recensione del romanzo scritto dalla giornalista Lili Anolik: La ragazza con la notte dentro.

Come noterete, la scaletta dell’articolo risulterà leggermente diversa dalle altre recensioni. Ho infatti preferito separare, per categoria e stile di esposizione, i romanzi acquistati direttamente da me da quelli inviatimi sotto collaborazione.

Decisione più che ovvia per una “maniaca dell’ordine” come me xD …

Iniziamo, dunque, direttamente con la recensione del libro in questione.

•Grace Baker è la classica ragazza taciturna e seria concentrata sugli studi, sul proprio futuro rappresentato dal College Williams e sul tennis, che pratica con ottimi risultati; senza un proprio gruppo di amici, con cui provare l’eccitazione della prima indipendenza fuori dalla mura domestiche, all’infuori di quelli di sua sorella Nica,  decisamente troppo spregiudicati per riuscire anche solamente a comprenderne lo stile di vita, eccessivo e incontrollabile. Maddie, Ruben e Jamie (ex ragazzo di Nica), rappresentano per Grace quell’universo di atteggiamenti e intimità impossibile da raggiungere, un qualcosa da osservare nei dettagli più minimi, invidiandone segretamente la lucentezza e la forte impudenza che, come una bolla di sapone, li avvolge in uno spesso strato colorato rendendoli intoccabili. Tutto questo fino ad un giorno d’aprile in cui, nel cimitero vicino alla scuola superiore Chandler, in cui Nica e Grace studiano e dove entrambi i genitori lavorano, viene rinvenuto il corpo senza vita di una sedicenne. Nica ancora non è rientrata dopo una delle sue solite notti di follie, e nonostante i raggi del sole stiano velocemente irradiando luce nel soffitto celeste, non se ne vede traccia. Immediatamente l’istinto fa tremare qualcosa nel petto di Grace, spingendola in strada alla ricerca della sorella. La paura l’attanaglia. Inconsciamente percepisce quello che, da lì a poche ore, le verrà comunicato dalla polizia: Nica è morta.

Uccisa da un colpo di pistola Calibro 22, probabilmente violentata, lasciata sola a navigare nella rossa pozzanghera del proprio sangue, ormai mischiato al terriccio umido e marrone.

Il caso sconvolge la comunità di Hartford, spargendo panico tra i genitori degli studenti che, rapidi, ritirano a frotte i propri figli da quella scuola palesemente fuori controllo. Per fortuna, il presunto assassino decide di chiudere rapidamente la faccenda, suicidandosi nella stanza del proprio alloggio e riportando nuovamente la calma in paese. Il soggetto in questione è Manny Flores, morto per strangolamento, che ammette la propria colpa in un biglietto abbandonato nella stanza: “Non riesco a convivere con quello che ho fatto. Ma l’ho fatto per amore. Non ho mai voluto fare del male a nessuno. Ora sono anche un assassino. Mi dispiace tanto. Manny“. Queste le parole di un reo confesso. Una prova sufficientemente chiara per chiudere quello spiacevole capitolo e tornare a mirare al roseo futuro. Un omicidio passionale: il ragazzo innamorato di una ragazza che non lo vuole. Una storia troppe volte ripetuta. Ma sarà davvero lui il colpevole? Forse il caso è stato chiuso troppo rapidamente, dando per scontato l’azione disperata di un ragazzo solitario.

Questo è quello che passa nella mente di Grace. Ormai distrutta più dalle benzodiazepine, che dall’effettiva perdita della sorella, non riesce a darsi pace: il sonno sembra schivarla ogni notte al suo passaggio, l’appetito svanisce ogni giorno di più e il corpo si fa sempre più scarno. Una rabbia e una forte confusione montano silenziosamente nel suo organismo finché, alla festa del 4 luglio a casa di Jamie, non esplodono in una rugginosa catena di decisioni sbagliate. Anche se nuovamente annebbiata dai farmaci decide di presentarsi comunque alla festa, optando per un look indubbiamente appariscente … Non tanto per l’abito in sé, quanto per la decisione malsana di rispolverare i bei vecchi tempi servendosi degli indumenti di Nica, compreso trucco e profumo, utilizzati da lei esattamente un anno prima alla medesima ricorrenza. Giunta a casa di Jamie, con in corpo un cocktail di liquori dalla forte gradazione e di una massiccia dose di ansiolitici, si lancia in un’entrata teatrale scendendo dalla lunga scalinata che porta al salotto, già affollato, imitando voce e movimenti della sorella deceduta. Questo atteggiamento, come è ovvio, scatena tra i presenti un silenzioso terrore che si diffonde nella sala come una pesante coltre di nebbia. Tra gli sguardi inorriditi spiccano gli occhi increduli del padrone di casa, Jamie, di cui Grace è da sempre segretamente innamorata. Solamente lo sguardo duro e sconvolto del ragazzo riesce a risvegliare Grace dal torpore, premendole addosso tutto il peso della vergogna per quel suo gesto subdolo e obbligandola a battere in ritirata nelle stanze al piano superiore.

Una volta rimasta sola piomba in un incubo ad occhi aperti, talmente appiccicoso da non riuscire a lavarselo via.

Nica che la fissa dalla parte opposta al vetro. La scruta. Ghigna. Poi scompare.

Grace perde i sensi.

La mattina seguente si sveglia in una camera da letto con le lenzuola stropicciate, sola e confusa rabbrividisce all’idea che qualcuno possa averle rubato la verginità.

Una paura confermata solamente due mesi dopo, quando il medico di fiducia, a seguito di un esame del sangue, le comunica che è incinta.

Convinta che la gravidanza sia un messaggio da parte di Nica, Grace si ripromette di non abortire finché non renderà giustizia alla sorella, incastrando il vero assassino.

Questa decisione la spingerà di forza oltre quel muro nebbioso eretto dai farmaci, trascinandola in una serie di interrogatori con i principali sospettati: Jamie, Maddie, i coniugi Amory, i professori della Chandler. Sulla lista dei personaggi ambigui verrà aggiunta anche la madre delle due ragazze, talmente ossessionata dalla propria arte da essersi trasformata nell’incubo di Nica. E proprio dalle labbra di questa donna egocentrica, durante un botta e risposta in un caffè per artisti, Grace vedrà per la prima volta le tombe del passato scoperchiarsi sotto nuvole di parole e incredulità. Cibando voracemente l’astio che già prova nei confronti della gelida donna che le siede di fronte.

Lei non sarà però l’unica a frantumare lo specchio superficiale della realtà … Damon, solitario e irascibile, dipingerà un quadro più completo, e decisamente inaspettato, di Nica: una ragazza assillata dal rapporto malato con la madre, con un costante velo di stanchezza in fondo agli occhi e un adrenalinica pazzia, al limite dell’autodistruttivo, in costante stimolazione.

Il collante in grado di unire tutti i frammenti in un unico, completo, puzzle, sarà il tempo … Che, lentamente, aprirà l’armadio di ciascuno, mostrando al mondo gli scheletri che vi sono nascosti.•

la

Titolo originale: Dark Rooms ◊ Autore: Lili Anolik ◊ Casa Editrice: De Agostini ◊ Collana: BOOK ME ◊ Anno di pubblicazione: 2016 ◊ Genere: narrativa, giallo ◊ Prezzo di copertina: € 14, 90 ◊ Prezzo ebook: € 7, 99

!Bacio!

Stella_Marina

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