◊ Maze Runner – Il Labirinto ◊

Bentornati Sperduti.

Il periodo festivo si avvicina inesorabile in mezzo alle ventose giornate di Dicembre, così ho optato per cambiare vestito al blog, scegliendone uno più appropriato: a tema Natalizio. Un semplice gesto per augurare a tutti voi un Felice Natale!

Così facendo colgo anche l’occasione di ringraziarvi per questi mesi trascorsi insieme. Alla stesura del mio primo articolo non pensavo certo di ritrovarmi con un seguito. Mi sono dovuta ricredere! E’ gratificante sapere che le proprie parole vengono lette da qualcuno di passaggio, un qualcuno che decide di dedicare una manciata di minuti ai pensieri di un autore sconosciuto.

Ogni commento o mi piace che voi lasciate, mi ricorda la visita dei Lettori Sperduti … E tutto questo è significativo per me, quindi: GRAZIE!!

Come regalo non potevo che rimanere in tema libri, scrivendovi una recensione fresca di giornata; oltretutto di uno dei miei romanzi preferiti: quello a cui sono più affezionata! Sto parlando del primo volume di una saga young adult distopica che – lo ammetto – mi ha assuefatto completamente.

Vi presento James Dashner con il suo: Maze Runner – Il Labirinto.

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Scheda

  • Titolo originale: The Maze Runner
  • Autore: James Dashner
  • Casa Editrice: Fanucci Editore
  • Anno di pubblicazione: 2009
  • Genere: Young Adult distopico
  • Pagine: 416
  • Prezzo di copertina: € 14, 90

Recensione

Un ragazzo si sveglia all’interno di una Scatola di metallo in ascesa verso l’ignoto, completamente al buio; della sua vita non ricorda nulla ad eccezione del suo nome – Thomas. Quando le porte dell’enorme ascensore si spalancano, quello che lo circonda gli mozza il fiato: un folto gruppo di ragazzi disposti a cerchio intorno a lui, tutti più o meno della stessa età. Lo scrutano, in un brusio di frasi sussurrate e risate sommesse. Si fanno chiamare i Radurai: imprigionati in una Radura posta al centro di un intricato labirinto; circondati da esseri ripugnanti e letali, abbandonati in un luogo privo di adulti, costretti a cavarsela da soli.

Per evitare scontri o colpi di testa, hanno fondato una salda comunità basata sul lavoro e sul rigore, in cui chi sbaglia paga, a volte con la propria vita. A capo dell’organizzazione si trova Alby, il più grande fra tutti, cui spetta il ruolo di giudice, sindaco e carnefice.

Nonostante il forte trauma, Thomas viene obbligato immediatamente ad integrarsi nel gruppo. Per prima cosa deve trovare un’occupazione in modo da guadagnarsi il pane (perché nulla è gratuito nella Radura!) e proprio durante questi giri di prova fa la conoscenza di Chuck, uno dei ragazzi più giovani considerato perlopiù una mascotte, a causa della sua irrimediabile goffaggine. Nasce così una strana amicizia fra i due – eccessivamente confidenziale – che infastidisce non poco Thomas. Subito dopo incontra Newt, uno degli Intendenti nominati da Alby per mantenere l’ordine, con il quale si instaura fin da principio un forte legame basato sul rispetto reciproco. Dopodiché arriva il momento di Minho, Intendente dei Velocisti irascibile e adrenalinico che, dopo qualche riserva, concede a Thomas di entrare a far parte della sua categoria. Il lavoro consiste nel percorrere ogni giorno le strade del Labirinto in cerca di un’uscita. Compito gravoso a cui, però, il protagonista si abitua rapidamente.

Nonostante i ritmi frenetici della Radura, la routine viene vissuta come una solida sicurezza: ogni mattina le pesanti porte del Labirinto si spalancano per richiudersi al calare della sera; ognuno svolge il proprio compito con impegno; i pasti vengono serviti rispettando orari prestabiliti; la legge viene seguita con rigore oppure viene imposta. Tutto procede dunque come al solito quando, dalla Scatola, fa capolino un nuovo arrivato che mette in allarme l’intero gruppo: una ragazza è distesa sulla lastra dell’ascensore, è incosciente e nella mano stringe un biglietto dal messaggio agghiacciante. Sul braccio, una scritta scarabocchiata di fretta: la C.A.T.T.I.V.O. è BUONA.

Questo l’evento che scombinerà lo scorrere delle giornate nella Radura e che segnerà l’inizio di episodi alquanto ambigui fra le mura del Labirinto. E in mezzo alla confusione e al terrore, i Radurai uniti sfideranno le leggi del gioco con un unico scopo: riesumare la Verità!

Considerazioni personali

Carico di segreti – stranezze – turbamenti, il romanzo non concede tempo per formulare delle congetture, grazie al suo stile narrativo dal forte impatto adrenalinico e mentalmente suggestivo. La trama risulta accattivante dalla prima all’ultima riga del testo, trasportando il lettore nel centro degli eventi con una vividezza sorprendente.

Non posso astenermi dal dichiarare il personaggio a cui più mi sono affezionata: Newt. Dopo solamente poche battute ne ero conquistata: pacato, riflessivo, leale e coraggioso. Non ho potuto fare a meno di tifare per lui in qualsiasi situazione … Tralasciando, spesso e volentieri, le vicissitudini del geniale protagonista.

Come si dice: al cuor, non si comanda.

Voto: 10/10

Mary

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