Tra grigio e arcobaleno

Bentornati Sperduti.

Camminando nel silenzioso corridoio dei miei pensieri, mi sono imbattuta in un dipinto. Una metà completamente grigia. Nell’altra, un arcobaleno di colori. Al centro, questi opposti, si mescolavano creando buio e luce. Sotto la cornice, una targhetta.

«Relazioni»

Mi sono soffermata a lungo davanti a quel quadro. Intricato e bellissimo.

La mente è corsa in vagabondaggio nel passato, in cerca di verifiche. “Si presentano così, le nostre relazioni?”

La mia prima storia è durata un anno – quasi – e a quella si sono succedute le altre, frenetiche e istantanee. Dal nulla, all’improvviso e senza invito, è inciampato Hugo nella mia vita. Pochi giorni dal mio diciottesimo compleanno. Giusto in tempo per esserci, mentre varcavo la soglia che divide infanzia e maturità

Lo ricordo bene. Scintillante di colori, vestito di idee, sicuro del suo mondo e pieno di ferite.

In quel momento, le sfumature della realtà, avevano cambiato intensità dentro ai miei occhi. Non mi sembrava vero che tutto fosse stato da sempre così meraviglioso, senza essermene accorta. Finalmente riuscivo a vedere la bellezza segreta dell’Universo. Hugo era il mio telescopio. 

L’inizio: risate gioiose, ore intere a fare l’amore, carezze calde per troppo aspettate. Poi: la voglia di capirsi e raccontarsi. Di scoprire la carne bruciata nascosta sotto i veli del silenzio. Con il cuore gonfio di paura e sollievo, mi sono permessa di raccontare i dolori di un passato a cui permettevo di schiacciarmi. Così, ho pianto. Per la prima volta davanti a qualcuno. Per la prima volta, davanti a lui. Hugo ha impiegato più tempo di me, ma anche lui è riuscito a raccontarmi i suoi, di dolori. Così, come per me, ho pianto ancora … Per lui. Per entrambi. Non immaginavo quante ferite ci accomunassero.

Lì, è arrivato l’amore. Senza scampo. Per la prima volta ho amato un ragazzo. Uno sconosciuto in cammino per il Mondo, diventato per me l’Amore Mio.

Un qualcosa di meraviglioso, purtroppo rovinato dalla negligenza di due innamorati. Io, che presuntuosa credevo di sapere – un po’ di tutto e un po’ su tutto -, ho dovuto ricredermi davanti al burrone chiamato distanza. Quello non lo conoscevo. Non lo avevo mai guardato. Invece ho dovuto farlo.

Non conoscevo il peso che impedisce agli occhi di incontrarsi ancora o ai sorrisi di fiorire insieme. Il fardello di rancori, errori, ferite mortali al cuore, delusioni e lacrime. Ora, tutto questo, lo trovo scritto sulla strada appena percorsa dai miei stessi piedi. Adesso so quanto male può fare.

Così, è capitato che – la ragazzina che si credeva già matura – è cresciuta più di quanto si fosse mai immaginata. 

Ho capito cosa vuol dire contare i soldi nel portafoglio – perché non ce ne sono mai per una cena romantica – e ho capito come la rabbia possa ridurre in polvere tutto. Ho capito che l’orgoglio salva, ma non salva mai il cuore, che lentamente – ma nemmeno troppo – s’inaridisce. L’amore scintillante di quei due ragazzi tanto luminosi insieme, è giunto così al termine.

Lo sguardo osserva il dipinto. Spostandosi dalla metà colorata a quella ingrigita.

Nel grigiore, scorgo comunque una luce di colori. Perché lo devo a Hugo se ho compreso cosa significhi prendersi cura di un altro. Lo devo a lui se ho smesso di temere l’idea di aprire il cuore, se ho capito che è giusto continuare a lottare, se ho smesso di lasciar sanguinare il passato. Lo devo a lui se ho imparato quanto male può fare l’amarsi e quanti sforzi in realtà richieda. Quanto impegno, quanta importanza.

Lo devo a lui, o meglio, a noi. Perché mi sono conosciuta sotto una luce dalla quale non ero ancora stata avvolta. E ho visto una nuova forza.

Questa è la sfumatura variopinta, nascosta nella metà di grigio. 

Hugo, Grazie!

Mary

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4 thoughts on “Tra grigio e arcobaleno”

  1. Caspita ci vuole coraggio, comprensione e davvero tanto amore per riuscire a passare oltre la sofferenza della perdita e trovare in questa la positività di ciò che ti ha lasciato….
    Sei riuscita a rendermi pienamente partecipe leggendo le tue parole, a volte amare, tristi altre entusiastiche e amorevoli, complimenti!

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    1. Sei molto gentile e ti ringrazio per i bellissimi complimenti!
      Mi fa davvero piacere!
      Fortunatamente, con Hugo, c’è una grandissima amicizia … Per questo motivo non mi è difficile ricordare, oltre agli errori, tutte le cose belle che ci siamo dati e che continuiamo a darci.

      Grazie della visita 🙂

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